10 settembre 2013

Festa patronale a Miroglio


 
 

Torna in festa la ridente frazione di Miroglio di Frabosa Sottana con l’ultima celebrazione del periodo estivo.

L’occasione è offerta dalla annuale celebrazione della Festa Patronale del Nome di Maria che quest’anno si svolgerà nei giorni 14 e 15 settembre.

Dopo la tradizionale fiaccolata del sabato sera, con partenza ed arrivo alla Parrocchiale dopo aver raggiunto la borgata “Ponte”, estremo lembo sud del Paese, la domenica sarà completamente dedicata ai festeggiamenti religiosi della mattina e ai giochi per grandi e piccini del pomeriggio.

Al termine della Santa Messa solenne delle ore 10 si svolgerà la processione con la cassa lignea di Maria Ausiliatrice portata a spalla, che si svilupperà lungo le vie dell’intero paese sino alla sua parte estrema dove è edificata, da alcuni secoli, la Cappella dell’Annunciazione, i cui lavori di ristrutturazione e riaffrescatura interna ed esterna, condotti dall’artista locale Gianmarco Ponzo, si sono completati di recente.

Al termine del percorso, sul sagrato della Chiesa, il Celebrante concluderà la parte religiosa della festa con la benedizione solenne.

La giornata proseguirà con i tradizionali “giochi per grandi e piccini” che occuperanno l’intero pomeriggio a partire dalle ore 14.30.

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale e la locale Associazione San Biagio Onlus, che promuovono e organizzano la giornata, invitano tutti i mirogliesi, ma anche i residenti in Valle e i villeggianti, a partecipare numerosi alla festa, che racchiude in sé fede, devozione, cultura, tradizione e svago.

Alberto Verardo

09 settembre 2013

L'Estate 2013 di Miroglio


 

L’estate del piccolo borgo di Miroglio di Frabosa Sottana è stata, ancora una volta, un forte momento di aggregazione dell’intera Comunità residente con i villeggianti e gli ospiti occasionali, che, di volta in volta coinvolti nelle diverse iniziative promosse dall’Associazione San Biagio, hanno contribuito a rendere vivo e vitale il territorio.

L’avvio si è avuto domenica 14 luglio con il lancio di “Miroglio in fiore”, legante dell’intera stagione estiva, e si concluderà domenica 15 settembre, giorno nel quale avranno svolgimento i festeggiamenti patronali per la solennità del Nome di Maria. Obiettivo dichiarato è stato quello di valorizzare ed ingentilire il borgo rendendolo accogliente, vivace e di gradevole aspetto, attraverso la cura di finestre, balconi, davanzali ed angoli caratteristici, specialmente quelli che affacciano su aree pubbliche o sono prospicienti le strade del contesto viabile e pedonale. Tutte le famiglie partecipanti all’iniziativa sono state premiate nel corso di una serata dedicata interamente ai fiori svoltasi sabato 10 agosto.

Nell’ultima domenica del mese di luglio è anche stata celebrata la oramai consueta “Domenica del pane”, dedicata, attraverso la celebrazione di questo umile prodotto alimentare, alla valorizzazione del faticoso e difficile lavoro di tutti coloro che ancora vivono intensamente ed amorevolmente la Val Maudagna.

Con l’arrivo in Valle dei Villeggianti agostani e l’aiuto da non sottovalutare del clima, la proposta estiva avanzata dall’Associazione, che punta al recupero delle tradizioni ed alla valorizzazione della cultura, ma anche al divertimento ed allo svago, ha assunto la sua fisionomia più completa catalizzando interesse e partecipazione.

L’Associazione San Biagio ha così programmato, anche quest’anno, una serie di eventi a favore della popolazione locale e dei borghi limitrofi nonché dei numerosi villeggianti che nell’estate tradizionalmente popolano la vallata.

Per i più piccini la principale iniziativa estiva è stata “Vi racconto in un disegno la mia estate”. I disegni di tutti i bambini partecipanti, dopo essere stati esposti per l’intero periodo ferragostano, la sera di domenica 18 sono stati premiati unitamente alle partecipazioni dei numerosi bambini ai diversi giochi che in quel periodo saranno stati fatti.

Per quanto attiene alle iniziative puntuali, si è iniziato con una iniziativa religioso-culturale: l’apertura straordinaria della chiesetta alpina di San Marco ove, nel giorno della liberazione, si tiene la cerimonia ufficiale di commemorazione di un eccidio nazifascisti.

Rivolte ai bambini ed ai loro genitori e nonni, si sono susseguite diverse iniziative che li hanno visti protagonisti di giochi, divertimenti e della costruzione di oggetti semplici, in diversi pomeriggi quando hanno costruito ali di farfalla, hanno dipinto uova e portapenne, hanno partecipato alla camminata nei boschi e altro ancora.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

In diverse serate sono state effettuate delle videoproiezioni che hanno permesso di viaggiare nei ricordi, nella tradizione e nella cultura. 

Non è mancata la serata delle”Torte in pista” nella quale genitori e figli hanno realizzato stupende torte che una speciale giuria ha valutato attribuendo premi alle prime tre classificate; la serata è stata impreziosita dall’applauditissima e coinvolgente esibizione dei piccoli “Balarin de Kyè”.

Nel giorno di ferragosto, dedicato da sempre alle celebrazioni mariane, si sono svolte la santa Messa al campo e la fiaccolata serale. 

Il calendario delle manifestazioni di Miroglio riserva ancora due iniziative di ampio respiro alle quali tutti sono invitati a partecipare: la festa patronale di settembre e la giornata del ringraziamento per i frutti della terra.

La festa patronale verrà celebrata quest’anno nei giorni 14 e 15 settembre, con solenne liturgia; essa contempla la tradizionale processione per le vie del paese con la cassa lignea della Madonna portata a spalla ed i giochi per i bimbi e per gli adulti.

La giornata del ringraziamento sarà celebra invece nella prima domenica di ottobre, e vedrà la presenza a Miroglio dell’Associazione ADSO di Savona per la sua annuale giornata di incontro; seguirà, nel pomeriggio, la grande castagnata con la consegna del riconoscimento del “Riccio d’oro” a persona che si è particolarmente distinta nel campo “caritativo” a favore del prossimo.

  

13 agosto 2013

Frabosa Sottana ha festeggiato il CAI nel 150° anniversario di fondazione sabato 10 agosto


Il resoconto delle celebrazioni organizzate dalla Sezione piemontese del CAI per i 150 anni di fondazione del Club alpino italiano

 
Sabato 10 agosto vi è stato a Frabosa Sottana in Val Maudagna, a soli 15 Km da Mondovì, un altro importante incontro per festeggiare i 150 anni del CAI.
L’evento è stato magistralmente organizzato da Gianni Dulbecco e Lodovico Marchisio con la collaborazione del Comune di Frabosa Sottana e dell’albergo Italia della famiglia Viglietti e con il contributo della Fondazione del Credito Cooperativo di Pianfei e Rocca De’ Baldi.
Già il giorno prima, per l’importanza dell’evento, Roberta Cucchiaro del CAI UGET Torino con Lodovico Marchisio, presidente della sottosezione GEB del CAI sezione di Torino, hanno salito per allenarsi la via classica e alcuni “monotiri” della Parete Beppino Avagnina sita dopo l’abitato di Miroglio, a destra della strada (sinistra idrografica) che conduce a Prato Nevoso da una parte e all’Artesina dall’altra perché Roberta doveva prepararsi il giorno dopo a compiere con Walter la prima ripetizione della via dedicata ai 150 anni CAI.
Ma procediamo con ordine.
Alle ore 9 di sabato 10 agosto vi è stato il saluto del Sindaco di Frabosa Sottana Gianni Comino e degli enti d’accoglienza, nella sala conferenze del Ristorante Albergo Italia. In rappresentanza del Club Alpino Italiano è seguito un saluto particolare di Oscar Casanova, rappresentante di prestigio della Commissione Centrale del CAI TAM per l’area del Nord Ovest che ha colto aspetti importantissimi che sono inscindibili tra l’amore per la montagna e il rispetto che si deve portare al suo territorio per preservarlo anche alle future generazioni.
 
L'intervento del Sindaco di Frabosa Sottana Giovanni Comino


Il saluto di Oscar Casanova rappresentante della
Commissione Centrale del CAI TAM
 
 
 
Ha fatto gli onori di casa con un breve intervento Gianni Dulbecco, anima e guida instancabile dell’intera giornata insieme a Lodovico Marchisio che ha poi invitato i convenuti a trasferirsi a Miroglio dove parte il Sentiero Francesco Musso.
Il giorno dell’inaugurazione vi è stata la prima ripetizione della nuova via di roccia sulla parete ovest della Rocca Davì per i 150 anni del CAI che quest’evento festeggia. Walter Marchisio del CAI Sezione di Torino sottosezione GEB e Roberta Cucchiaro del CAI UGET di Torino hanno infatti ripetuto la via nuova valutata “D+” aperta il 6 luglio 2013 da Walter e dal padre Lodovico, dedicata alla memoria di Francesco Musso e intitolata “150 anni CAI”, che è stata ufficialmente inaugurata davanti agli occhi degli astanti, con il taglio del nastro da parte del sindaco di Frabosa Sottana Giovani Comino insieme alla bimba Agnese Anghilante.


La piccola Agnese taglia il nastro dell'inaugurazione
della nuova via ovest su Rocca Davì intitolata 150 anni
CAI  assieme a Lodovico  Marchisio a sinistra  ed al
Sindaco di Frabosa Sottana Giovanni Comino
 

Walter Marchisio e Roberta Cucchiaro si apprestano a
scalare la parete ovest di Rocca Davì dopo l'inaugurazione
 ufficiale con il taglio del nastro
 

Dopodiché tale via è stata ripetuta per la sua ufficializzazione dai su citati alpinisti Walter e Roberta, mentre Lodovico non si è unito alla cordata per poter accompagnare in vetta gli intervenuti ed incontrare sulla cima i due bravi scalatori. Sono saliti infatti in cordata con lui dalla via normale (II grado esposto) a fasi alterne: Laura Casanova, Corrado Martinelli, Roberto Cirio, Paola Tirone e Daniela Bertoglio mentre il folto del gruppo attendeva accanto alla targa Musso.
Il Comune con la protezione civile ha attrezzato per l’occasione con corde fisse anche il sentiero che scende sul lato opposto ove Il gruppo ha poi proseguito a piedi dopo l’esibizione dirigendosi direttamente all’Albergo Italia di Frabosa Sottana ove  è stato servito un “primo” con frutta e dolce. 
 
Nel primo pomeriggio vi è stata la presentazione del libro “Minimal” con un dialogo tra Lodovico Marchisio (scrittore e giornalista) e l’autore Mauro Carlesso, del CAI di Gallarate, abitante sul Lago Maggiore in una splendida località a misura d’uomo di nome Calogna di Lesa. Quest’autore ha subito entusiasmato il pubblico per la sua dialettica e la capacità di trasportare il pubblico nella vicenda, citando altri autori con i quali si è identificato. A rendere ancora più incisiva tale presentazione la moglie del sindaco Milena Basso si è offerta di leggere alcuni brani tratti dal libro, ove in maniera veramente subliminale, vien fuori la personalità dell’autore, sottolineata anche dal suo interlocutore.  

Lo scrittore Mauro Carlesso a destra, assieme a Lodovico
 Marchisio  durante la  presentazione del suo  libro  di
brevi racconti MINIMAL edizioni Neos
 

 
È seguita la conferenza su Giuseppe Verdi con proiezioni e ascolti a cura di Francis Buffille, presidente dell’AASAA (Autori Associati della Savoia e dell'Arco Alpino) con la collaborazione del segretario Pierre Allio. Per un’ora e mezza il pubblico è rimasto incollato alla sedia tanto è stato coinvolgente l’esposizione di Francis Buffille che ha saputo riepilogare la vita di Giuseppe Verdi in una maniera non solo completa ed esaustiva, ma anche con dettagli sconosciuti ai più.
Gli spettatori hanno apprezzato il fatto che con grande capacità, l’oratore ha saputo con le immagini di supporto visivo far ascoltare anche alcuni brani musicali vocalizzati dai più grandi cantanti di lirica esistenti o tratti dalle prime ove tali opere sono state eseguite. Alla fine della conferenza vi è stato un vero tripudio di applausi e ovazioni.

 
Lo  scrittore francese Francis Buffile a destra, assieme
a Pierre  Allio, rispettivamente Presidente e Segretario
dell'AASAA Auteurs Associes de la Savoie et de l'Arc
Alpin durante la conferenza sulla vita e le opere di
Giuseppe Verdi con proiezioni e ascolti
 

Lo scrittore Francis Buffile riceve da Gianni Dulbecco la
 pergamena a ricordo della manifestazione celebrativa dei
150 anni del CAI


Lo scrittore francese Pierre Allio segretario dell'AASAA
 ed autore della presentazione della conferenza su
Giuseppe Verdi assieme a Francis Buffille, riceve la
pergamena ricordo da Gianni Dulbecco


Prima della cena l’instancabile e onnipresente Gianni Dulbecco ha consegnato a tutti un attestato di presenza, anche se sarebbe stato lui il primo a dover essere premiato per il suo inesauribile lavoro. Una cena di gala con prodotti tipici piemontesi con i bravi cuochi del ristorante Italia, ha posto la parola “fine” ad una giornata densa di eventi e difficile da dimenticare.
           Adriana Bergagna

 
Roberta Cucchiaro, alpinista ha inaugurato la parete
ovest su Rocca Davì assieme a Walter Marchisio,
 riceve la pergamena ricordo da Gianni Dulbecco
organizzatore dell'evento

La Signora Anna Viglietti dell'Albergo Italia riceve la
pergamena ricordo per aver fattivamente contribuito
alla riuscita di questa giornata
Oscar Casanova, prestigioso rappresentante di prestigio
della Commissione Centrale CAI TAM riceve la pergamena
ricordo della manifestazione da Gianni Dulbecco

Massimo Viglietti riceve la pergamena ricordo della
manifestazione per aver contribuito assieme a Walter
Lodovico Marchisio alla riscoperta di Rocca Davì
 


28 luglio 2013

Frabosa Sottana - Progetto di ricerca EthWAL relativo agli insediamenti pastorali di alta quota della Valle Maudagna


Dall'estate del 2013 le alte quote della Val Maudagna e di alcune aree limitrofe vengono investigate da Francesco Carrer dell'Università di York (Inghilterra) nell'ambito del progetto di ricerca EthWAL, finanziato dalla Comunità Europea.  Tale progetto ha come oggetto le strutture pastorali di alta quota di due aree campione delle Alpi occidentali: la succitata Val Maudagna (provincia di Cuneo) e la Vallée de Freissiniéres (Dept. des Hautes-Alpes, Francia). Per quanto riguarda la prima, le ricerche si concentrano soprattutto su tre tipi di evidenze: le capanne pastorali tradizionali (in pietra a secco), ancora in parte utilizzate nel territorio in questione; le aree di pascolo selezionate dai pastori per stabulare gli animali (i cosiddetti "gias"); le strutture seminterrate in muratura utilizzate per conservare e stagionare i formaggi (le "selle"). Il metodo utilizzato è sia "antropologico" che "archeologico"; da una parte infatti vengono intervistati i pastori locali per comprendere le strategie di uso delle alte quote; dall'altra, invece, vengono studiate in maniera approfondita le strutture, la loro architettura e i loro spazi interni. L'obiettivo di questa ricerca è, a sua volta, duplice: creare un modello analogico che consenta di interpretare le strutture pastorali antiche che vengono scavate dagli archeologi in alcune aree delle Alpi (soprattutto quelle occidentali) ed altresì consentire di comprendere modalità e finalità con cui i pastori hanno dato forma ai paesaggi alpini sino a pochi decenni fa (ed in parte ancora oggi).


Una "sella" struttura seminterrata in muratura utilizzata
per la conservazione e la stagionatura dei formaggi



Un rudere di capanna pastorale tradizionale abbandonata
  

Il Dr Francesco Carrer nei pressi di un rudere in pietra a secco
di una capanna pastorale tradizionale ormai abbandonata


Un insediamento pastorale in pietra a secco ancora utilizzato


Il ricevimento in Comune a Frabosa Sottana con a sx il Sindaco Giovanni
Comino, Gianni Dulbecco curatore del sito frabosasottana.com e il Dottor
Francesco Carrer del dipartimento di Archeologia della York University

24 luglio 2013

Eventi Estate 2013 a Prato Nevoso


 
EVENTI STAGIONE ESTIVA 2013
 
LUGLIO

sabato 27 "BBQ Party" Grigliata con musica (al verde)
 
 
 
AGOSTO
 
ven-sab-dom 2-3-4 ; MUSIC FESTIVAL Contest musicale djs e gruppi
 
venerdì 9  Serata danzante (Liscio) a seguire dj set e animazione al borgo
 
sabato 10 ; BUIO PESTO in concerto
 
Mercoledì 14 ; SOUND RISE  in concerto + dj set a seguire
 
Giovedì 15 ; Serata con la partecipazione di BALBOTIN e CECCON + Dj set a seguire
 
Sabato 17 ; Miss volto Prato Nevoso + siflata + Notte Bianca
 
sab-dom 24-25 ; WEEK END GASTRONOMICO
 
Questi sono solamente gli eventi già confermati, per essere sempre aggiornati seguite la nostra pagina facebook
 
https://www.facebook.com/pages/Prato-Nevoso-Ski/99538047830?ref=hl
 
Tornei sportivi avverranno per tutto il periodo estivo

Pro Loco di Frabosa Sottana - Programma Estate 2013


 




27 luglio Fraz. GOSI - Festività di S. ANNA - ore 20.30 serata gastronomica

3 - 4 - 5 agosto Fraz. ALMA - Festività “MADONNA della NEVE” - ore 20,30 serate “Gastronomia e musica”

7 agosto ore 21.00 - CONFRATERN ITA SANTI GIOVANNI E BONAVENTURA conferenza di Franco Actis

“L’UOMO PREISTORICO IN OCCITANIA” (prima parte) con proiezione ed esposizione di reperti archeologici e utensili in copia

9 agosto ore 18.30 PARCO del CAUDANO “Merenda sinoira” con successiva visita speleo nella Grotta del Caudano

10-11-13-16 agosto ore 20.30 Torneo di Pallavolo a cura dell’Associazione Turistica Mondolé con iscrizioni presso ufficio turistico
(Premiazione venerdì sera con spaghettata e musica)



10 agosto PARCO del CAUDANO concorso di pittura estemporanea “La Val Maudagna”.
Timbratura delle tele presso la biglietteria del Parco del Caudano dalle 9.30 alle 12,30.
Consegna degli elaborati entro le 18.30. Le opere verranno poi esposte fino al 24/08.



10 agosto ore 20.30 PIANVIGNALE - “FESTA di MEZZESTATE” serata gastronomica e musica

11 agosto ore 11 PARCO del CAUDANO - “ARMONIE NEL BOSCO” concerto per arpa M.a VALENTINA MEINERO

11 agosto Fraz. MIROGLIO - “OGGI LAVORO IO” - ore 10.00 Santa Messa - ore 14.00 bambini, genitori e nonni giocano insieme per

“FARFALLIAMO” - ore 20.45 Videoproiezioni. Dalla mattina inizierà l’esposizione dei disegni dei bambini.
A cura dell’Associazione San Biagio di Miroglio.



11 agosto ore 18.30 PARCO del CAUDANO inaugurazione mostra fotografica “Natural Mente” con scatti naturalistici visti dalla mente
del giovane artista DiVo. (La mostra resterà in allestimento presso la biglietteria del Parco del Caudano fino al 25/08)



12 agosto ore 21.00 PALASAGRA spettacolo “SANREMO ERA SANREMO” a cura di: Terra Amata Giovani e Associazione Turistica Mondolé

13 agosto Fraz. MIROGLIO “DOLCI, DOLCI … E UN POCO D’ORTO” - ore 14.30 esposizione dei “Prodotti degli orti locali”

- ore 16.00 inizio concorso “TORTE IN PISTA” - ore 20.45 premiazione del concorso “Torte in pista” e dell’iniziativa “Prodotti

degli orti locali” con la partecipazione del gruppo “Balarin de Kyè”. A cura dell’Associazione San Biagio di Miroglio

13 agosto ore 16,00 PALASAGRA - “AVVICINARSI AL DÉCOUPAGE”

Personalizzare un vecchio oggetto in poche e semplici mosse”. Per iscrizioni rivolgersi al “Salotto di Daniela”

13 agosto ore 21.00 CONFRATERN ITA SANTI GIOVANNI E BONAVENTURA conferenza di FRANCO ACTIS

“L’UOMO PREISTORICO IN OCCITANIA” (seconda parte) con proiezione ed esposizione di reperti archeologici e utensili in copia

14 agosto PALASAGRA “SERATA DEL VILLEGGIANTE” con cena e musica live del Mo Tony Rocca. A cura dell’Associazione Turistica Mondolé

15 agosto ore 21.00 CONFRATERN ITA SANTI GIOVANNI E BONAVENTURA “IMMAGINI, PAROLE E SUONI”,

immagini di NUNZIO CARLETTO, parole di PAOLO AMBROGIO, musica di SIMONE AMBROGIO

16 agosto Fraz. MIROGLIO “FESTA DEI BAMBINI” - ore 14.30 “CAMMINANDO PER I BOSCHI”

gita a piedi per i bambini con genitori e nonni e merenda al sacco. A cura dell’Associazione San Biagio di Miroglio

17 agosto ore 20.30 MIROGLIO “GRAN POLENTATA” musica M.o Ambrogio

17 agosto ore 18.00 CONFRATERN ITA SANTI GIOVANNI E BONAVENTURA presentazione del libro
“IL CASELLO NASCOSTO TRA GLI ALBERI” di GIUSEPPE VISCARDI. A cura dell’Associazione Turistica Mondolé



18 agosto ore 21.00 CONFRATERN ITA SANTI GIOVANNI E BONAVENTURA

conversazione con l’autore del libro “IL GIARDINO DELLE ORTENSIE AZZURRE”. Intervengono gli scrittori
ANTONELLA GRISERI e MARCO CATTARULLA, moderatore PAOLO AMBROGIO.



20 agosto ore 21.00 CONFRATERN ITA SANTI GIOVANNI E BONAVENTURA conversazione con l’autore RENZO DIRIENZI sul suo libro “LE STANZE SEGRETE DELLE MONTAGNE”


23 agosto ore 18.30 PARCO del CAUDANO “Merenda sinoira” con successivo parco avventura in notturna



24 agosto ore 18.30 PARCO del CAUDANO premiazione concorso pittura estemporanea con merenda-aperitivo
 

10 luglio 2013

Miroglio - Aperta il 6 luglio 2013 da Walter e Lodovico Marchisio la Via dei 150 anni CAI sulla parete ovest di Rocca Davì. Anche il CAI nazionale dedica ampio spazio all'evento sulla rivista on-line Lo Scarpone





Via dei 150 anni CAI In memoria di Francesco Musso
Parete Ovest - Sviluppo 75 m - Difficoltà V+ poi III/IV

Aperta il 6 luglio 2013 da Walter Marchisio e Lodovico Marchisio
(CAI Sez. Torino Sottosezione GEB)

Sarà inaugurata il 10 Agosto 2013 (Via di Falesia su Torre Monolitica)

 
Località: Frabosa Sottana (Miroglio) Val Maudagna
Nome cima: Rocca Davì
Quota:  832 m
Gruppo montuoso: Alpi Occidentali e nella fattispecie Alpi Liguri
Punto di partenza: Miroglio  (762 m)
Dislivello: 60 m (compreso l’avvicinamento) – Sviluppo della via più di 75 m
Ore: 2 h
Difficoltà: D+
Periodo: Tutto l’anno vista la bassa quota, esclusi soltanto i periodi di nevicate eccezionali

Accesso: Autostrada Torino, Savona, uscita a Mondovì, proseguimento per Villanova, deviare quindi a sinistra ove vi è il cartello per Frabosa Soprana, Stazioni sciistiche. La frazione che fa da spartiacque è Frabosa Sottana. Da qui si prosegue a destra in direzione di Artesina e Prato Nevoso. Attraversare su un ponte che s’incontra prima del paese di Miroglio il torrente (strada che valica il Maudagna e si dirige al Camposanto della frazione in oggetto), parcheggiando subito oltre il ponte (destra idrografica), in concomitanza del primo cartello ambivalente che indica il sentiero Francesco Musso.

Avvicinamento: Dal parcheggio si segue il sentiero dell’acquedotto fino ad una prima chiusa. Transitare a destra sino a portarsi sull’acquedotto vero e proprio. Percorrerlo per circa 1 km. Caratteristico è un primo rientro con mancorrente. Dopo altri 500 metri s’incontra la galleria di cui l’ENEL ha la manutenzione che resta chiusa al pubblico. Si attacca la via sulla sinistra (verso di salita) di fronte alla galleria.

Via dei 150 anni CAI (Parete Ovest) – In memoria di Francesco Musso (Walter Marchisio - Lodovico Marchisio). L’attacco è presso un albero accanto al sentiero dell’acquedotto (a sinistra – lato di arrivo da Miroglio). La fiancata Ovest avrebbe inizio 15 m sotto, non scalabile causa vegetazione incolta che ricopre il costone roccioso. Si attacca la placca iniziale (10 m) 1 chiodo* (V+), se ci si appoggia alla pianta (da evitare) il passo si riduce a un IV. Superato il primo ostacolo seguire una cengia con andamento da destra verso sinistra (II) che conduce in prossimità di un diedro (1 chiodo). Salire su una piccola cengia (4 m – IV). Traversare a destra (IV-) per 3 m (1 chiodo) su un secondo terrazzino. Si risalgono quindi per l’appigliata ma verticale parete (1 chiodo - III) i restanti 30 m sino in cima. Raggiunto il pianoro sommitale, ove ci si ricongiunge alla via normale, portarsi alla base del torrione sommitale (libro di vetta) ove con 8 metri (esposti) di facile scalata (II) si sale sul punto culminante della Cima Nord (corona di alloro e nome della guglia salita) che si affaccia a monte sul breve salto della paretina Nord che la divide dal sentiero Musso (valico sopra la galleria).

Discesa: Dal punto culminante scendere per lo stesso itinerario al pianoro ove esce ora la nuova via di scalata (unica di questo settore), assicurando con la corda i più inesperti che volessero invece accedere alla vetta per la via normale dal sentiero F. Musso che si raggiunge scavalcando alcune roccette (I) per scendere poi facilmente all’intaglio ove vi è la targa in ricordo di Francesco Musso. Da qui scendere a sinistra (lato di discesa) per un ripido bosco servito da gradini in legno fino a tornare alla base della via salita (all’imbocco della galleria dell’ENEL) da cui poi si fa ritorno al parcheggio per lo stesso itinerario d’accesso. Dalla vetta: ore 1.

Materiale usato: 6 chiodi compresi i 2 della sosta per la calata in corda doppia uniti ad un cordino con un “Maillon Rapide”. Un altro chiodo con “Maillon Rapide” per la calata è stato lasciato in vetta al Monolito centrale salito anch’esso (si presume) per la prima volta in quanto manca ogni tipo di documentazione di salita dei primi salitori.

Altre Notizie: La corda doppia all’uscita della nuova via, di circa 40 m attrezzata dal pianoro è un po’ delicata perché non è possibile lanciare la corda e farla scendere sino alla base (troppi spuntoni e piante di alto fusto con i rami che sporgono sulla parte bassa della parete). Dal pianoro sotto la cuspide finale il 6 luglio è stato anche salito da Walter e Lodovico Marchisio il monolito centrale che si raggiunge con una breve discesa verso il versante Nord-Est sino al punto di cresta che lo divide dalla sommità. Da qui con un breve ed esposto traverso (III delicato in quanto la base del monolito è 30 m più in basso), si raggiunge la spalla Sud, da cui per un’esposta ma facile ed appigliata cresta (II) si raggiunge l’area cuspide. Discesa per la stessa via o con breve calata (chiodo e “Maillon Rapide”) lasciati per l’occorrenza. Sulla “Guida ai Monti d’Italia - Alpi Liguri” di E. Montagna e L. Montaldo anno 1981 edita da TCI/CAI, a cui L. Marchisio aveva collaborato, era stata allora segnalata l’esistenza di altre due vie: la prima sulla parete Sud (quella rivolta alla strada), chiamata “Via delle Placche” con circa 90 m di sviluppo  (III – IV con un tratto A1) vecchia valutazione. Detta via non è mai stata liberata in arrampicata libera. Più a destra vi è una variante di questa stessa via che risale un secondo diedro-fessura con 20 m di A1 – A2 (valutazione degli anni 80). Sul versante Nord-Est si snoda la seconda via vera e propria chiamata “Via dello spigolo Nord-Est” che segue tale spigolo girando poi a sinistra sul versante Est (IV – III) 85 m di sviluppo. Tali vie non sono ancora state ancora riattrezzate. Invece per la festa del 10 agosto è stata riattrezzata con chiodi normali e sosta per la calata obbligata di 25 m con cordino e “Maillon Rapide” la via normale (parete Est) da Massimo Viglietti, Walter e Lodovico Marchisio, che conduce in vetta alla Cima Sud. Detta via la si raggiunge dopo aver divallato per il sentiero Musso ed essere scesi dalla parte opposta della galleria dell’Enel, con un traverso su cenge erbose che conducono all’evidente diedro alto 25 m con passaggi di II e III massimo. Per finire le due cime più orientali (Cima Sud, ove esistevano le vecchie vie e Cima Nord con la via ora aperta sulla sua parete Ovest e la sua via normalissima sul versante Nord, unica quasi escursionistica del settore, per accedere ad una cima del contrafforte roccioso di Rocca Davì) sono unite da una serie di tre spettacolari monoliti sporgenti sul vuoto. Sarebbe spettacolare (visto che le vecchie vie sono ancora in disuso) concepire l’idea di una “Via Ferrata” che partirebbe dal punto più basso della parete Sud (lato accanto alla strada, dopo aver attraversato il torrente Maudagna) superando detta parete a lato della “Via storica”, senza minimamente intaccarla, con scalini e cavo sino alla Cima Sud, toccandone l’apice, dalla quale poi con due ponti tibetani si potrebbero scavalcare i vari monoliti per accedere alla sommità a monte più orientale (Cima Nord) da cui facilmente si potrebbe fare ritorno a valle per il sentiero Francesco Musso, rivalutando un settore di roccia cristallina, non meno bella, anche se con minor estensione, della vicina Parete dei Distretti dedicata a Beppino Avagnina ove il CAI di Mondovì ha messo in sicurezza più di 90 vie.     

Da sx Lodovico Marchisio e Walter Marchisio in azione sulla nuova
via di Rocca Davì - Miroglio di Frabosa Sottana 6 luglio 2013
 
 
N.B. (*)  Tutti i chiodi sono stati lasciati in parete per attestare la via salita. È stato omesso nei gradi di difficoltà il simbolo (°) in quanto non viene usato nelle guide alpinistiche classiche. La sigla senza punto (m) significa metri e viene usata abitualmente. Volutamente i versanti Nord, Est, Sud ed Ovest anche se non necessitano della maiuscola., essa è stata usata per evidenziare i vari versanti di scalata trattati. 

 

Relazione e testo di Roberta Segato

 
 
Anche la prestigiosa rivista on-line del Club Alpino Nazionale "Lo Scarpone" ha dedicato ampio spazio all'apertura della nuova via su Rocca Davì , la via dei 150 anni del CAI. Sotto il link