23 ottobre 2011

Miroglio - Sabato 22 ottobre sono stati inaugurati i nuovi percorsi del Parco del Caudano




Sabato 22 ottobre alle ore 11 alla presenza delle autorità locali, con in testa il Sindaco di Frabosa Sottana Giovanni Comino, si è proceduto all'inaugurazione dei nuovi percorsi del Parco Avventura del Caudano, situato in località Miroglio di Frabosa Sottana. In pratica il parco raddoppia, aggiungendo altre 9 linee alle 10 già esistenti. Il percorso in cima agli alberi è un itinerario fatto di ponti tibetani, di funi di acciaio e tronchi di legno, piattaforme aeree, cavi e carrucole, corde e scale.
L'Adventure Park venne aperto nel 2006 e fino ad oggi era un percorso studiato soprattutto per i bambini ed i ragazzi, molto facile. Tutto con equipaggiamento di sicurezza, con imbragature, corde con moschettoni, guanti e caschetto. Come spiega il responsabile del Parco Paolo Voarino, "da sabato prossimo apriamo una parte tutta nuova, dedicata ad un pubblico adulto. Un percorso di nove linee che salgono anche oltre 15 metri dal suolo, con le stesse garanzie di sicurezza, ma con passaggi più tecnici e quindi più difficili. Si tratta sostanzialmente di un raddoppio; i due percorsi quello esistente ed il nuovo si sovrappongono in alcuni tratti, ma per lo più sono separati". Il Parco sarà aperto fino a fine ottobre tutte le domeniche. Poi si riprenderà in primavera con il mese di aprile (solo su prenotazione minimo 4 persone, fino a fine maggio), in giugno la domenica ed i festivi dalle 14,30 alle 18,00, a luglio sabato domenica e festivi 14,30/18,30; nel mese di agosto apertura tutti i giorni dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18,30.

Sul sito frabosasottana.com nella sezione "immagini" galleria fotografica della manifestazione dal titolo
Parco Avventura Caudano
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13 ottobre 2011

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02 ottobre 2011

Miroglio - Successo e grande partecipazione di turisti e residenti per la Castagnata e la consegna del Riccio d'oro




Oggi il borgo di Miroglio ha festeggiato l'annuale Giornata del Ringraziamento per i frutti della terra, con il programma che prevedeva la Santa Messa al mattino e nel primo pomeriggio la tradizionale "Castagnata" e la consegna del "Riccio d'oro".

L'evento è stato organizzato dalla Comunità Parrocchiale in collaborazione con l'Associazione San Biagio di Miroglio.
La splendida giornata con clima da piena estate ha favorito la presenza di residenti e villeggianti, (che in questa occasione si ritrovano numerosi) che hanno preso parte alla festa.

La giornata ha avuto inizio alle ore 10 nella Chiesa parrocchiale di S. Biagio con la santa Messa, durante la quale sono stati offerti al celebrante per la mensa Eucaristica i tradizionali frutti della terra locale. Al termine della funzione religiosa, sul piazzale antistante la chiesa è stata offerta una colazione per tutti i partecipanti per stuzzicare l'appetito.



Anche quest’anno, già dal mattino, sono stati ospiti del Borgo “Gli amici di Daniele”, un gruppo di ragazzi dell’associazione ADSO di Savona con le loro rispettive famiglie che la comunità attende con la gioia, l’amicizia e la simpatia di sempre; in particolare Daniele, che con la sua famiglia è un ospite estivo fisso del Borgo e collabora a molte iniziative.

Nel pomeriggio a partire dalle ore 14.30 si sono svolti i giochi per i più piccini mentre gli abili caldarrostai locali si apprestavano con le grandi padelle a cuocere le castagne.

Alle ore 16,00 si è svolta la consegna del "Riccio d'oro" che tradizionalmente ogni anno viene consegnato a persona che nel tempo ha offerto "umile e discreta testimonianza del costante e disinteressato impegno nel campo della carità a favore del prossimo", come recita la motivazione che l'accompagna.




Quest'anno il premio è stato assegnato al "Dottor Nino Dutto (ex primario di ragiologia negli ospedali di Savigliano e Bra) Presidente dell'Associazione "Sos Bra chiama Bra" nata nel luglio 2010. Questa associazione ha dichiarato Dutto – che non a caso nasce nella città che ha dato i natali a San Giuseppe Benedetto Cottolengo – intende occuparsi degli "ultimi", ovvero di quei cittadini che sono travolti dalla crisi economica e che non hanno le risorse economiche per arrivare a fine mese.
"Il mio sogno è quello di ottenere, da tutti i braidesi che se lo possono permettere, un contributo di un euro al mese, rinunciando a un solo caffè, per mettere insieme delle risorse da destinare a coloro che sono nel bisogno e non hanno magari neanche il coraggio di chiedere aiuto a nessuno".

La consegna del premio è stata effettuata dal Parroco di Miroglio Franco Giuli.
Al termine tutti i presenti hanno avuto modo di gustare le caldarroste.

30 settembre 2011

Domenica 2 ottobre festa del ringraziamento e castagnata a Miroglio


Domenica 2 ottobre il borgo di Miroglio rinnoverà l'annuale festa di "Ringraziamento per i frutti della terra". La giornata inizierà alle 10 con la celebrazione della messa cui seguirà, sul piazzale della chiesa, la distribuzione di cioccolata agli intervenuti, per poi proseguire e concludersi, nel pomeriggio, con la castagnata gratuita e la consegna del "Riccio d'oro 2011" a una persona che si è particolarmente distinta per il bene della società. Nel corso della giornata non mancheranno i giochi per tutti i bambini che parteciperanno.
Anche questa volta i festeggiamenti vedranno la partecipazione delle famiglie aderenti all'Associazione Down di Savona, che a Miroglio terranno il loro incontro annuale. L'occasione di incontro sarà anche utilizzata per concludere formalmente le celebrazioni del 150° dell'Unità d'Italia, promosse lo scorso anno nella stessa giornata, ricordate a marzo in occasione dell'anniversario, celebrate nel giorno della Liberazione e partecipate anche ai villeggianti nell'estate.

12 settembre 2011

Festeggiata solennemente la festa patronale a Miroglio con grandissima partecipazione di pubblico



Domenica 11 settembre la Frazione Miroglio di Frabosa Sottana ha celebrato solennemente l’annuale ricorrenza del Nome di Maria, che è festa patronale del piccolo Borgo.
Dopo i festeggiamenti estivi, durante i quali hanno avuto spazio iniziative culturali, sociali e ludiche, con settembre si è giunti al momento conclusivo dei medesimi.
Essendosi tutti svolti all’ombra del campanile di San Biagio, l’incombenza di porre il suggello alla stagione non poteva perciò che essere lasciato alla festa patronale.
La bellissima giornata di sole ha favorito la partecipazione alla festa da parte sia dei residenti che dei numerosissimi turisti e villeggianti in gran parte provenienti dalla vicina liguria, ma non solo, che hanno gremito la chiesa parrocchiale per la Messa solenne celebrata dal parroco Franco Giuli.

Al termine della funzione religiosa si è svolta la tradizionale processione per le vie dell'antico borgo, con la statua lignea della Madonna Ausiliatrice, la Madonna di Don Bosco, portata a spalla lungo le vie del Borgo dai volenterosi paesani fino alla borgata Ponte, con sosta nei pressi dell'edicola completamente restaurata, per poi fare ritorno al piazzale antistante la chiesa.
Quest'anno la cerimonia si è arricchita dalla presenza della Confraternita di San Bartolomeo di Fabbriche (Genova) che ha aperto il corteo religioso con un suo Cristo di grandi dimensioni (oltre quattro metri di altezza del peso di un quintale e mezzo) e di rara bellezza e maestosità, portato da alcuni confratelli che si alternavano lungo il percorso. Ad accompagnare la processione dietro il Cristo, e prima della statua della Madonna, la Banda Filarmonica di Villanova Mondovì. Al termine della cerimonia i componenti la Confraternita hanno allietato davanti alla chiesa il numeroso pubblico con prove di abilità con la croce del Cristo, tenuta in equilibrio anche ballando a tempo di musica, esibizione molto apprezzata con scroscianti applausi.

Nel primo pomeriggio il Museo della Montagna, è rimasto aperto per consentire la visita anche del piano sottostante dove erano esposti i disegni del concorso" per bambini "Vi racconto in un disegno la mia estate", la serie degli spaventapasseri costruiti dai bambini e la mostra de "Le pietre dipinte che sono state realizzate, sempre dai bambini, nel corso dell'estate. Davanti al Museo si è esibita la Banda Filarmonica di Villanova che ha allietato i presenti con brani di musica leggera, mentre sul prato antistante la canonica si svolgevano i giochi in piazza per grandi e piccini, concludendo una bellissima giornata di svago e divertimento.





Nella sezione "immagini" del sito www.frabosasottana.com ampia galleria fotografica della manifestazione.

06 settembre 2011

Domenica 11 settembre Festa Patronale a Miroglio





Domenica 11 settembre la Frazione Miroglio di Frabosa Sottana celebrerà solennemente l’annuale ricorrenza del Nome di Maria, che è festa patronale del piccolo Borgo.
Dopo i festeggiamenti estivi, durante i quali hanno avuto spazio iniziative culturali, sociali e ludiche, con settembre si è giunti al momento conclusivo dei medesimi.
Essendosi tutti svolti all’ombra del campanile di San Biagio, l’incombenza di porre il suggello alla stagione non poteva perciò che essere lasciato alla festa patronale.
Il tempo, è orientato al bello stabile per il prossimo fine settimana, concedendo ai certamente numerosi fedeli che interverranno alle celebrazioni della seconda domenica di settembre, di poter ancora fruire di giornate serene e tiepide.
Come sempre la festa patronale è l’occasione per Miroglio di svolgere i grandi festeggiamenti che uniscono con equilibrio e coerenza la parte sacra, rappresentata dalle celebrazioni religiose che includono il transito nel borgo della cassa processionale della Madonna, a quella più materiale legata allo svago ed al divertimento.
L’inizio è previsto la sera di sabato 11 settembre (ore 20,30) con la grande fiaccolata che partirà dal piazzale della Parrocchiale ove ritornerà dopo aver percorso le vie del Paese ed essere giunta nei pressi dell’edicola – completamente restaurata – dedicata all’Annunciazione dell’angelo a Maria della sua maternità, ed arricchita della presenza di due figure di Santi, garanti del pegno di amore: San Grato protettore dei raccolti e San Rocco intercessore di tutti i malati di peste (l’edicola, che ha una datazione molto antica, giustifica la presenza di queste figure).
La festa proseguirà il giorno successivo, dedicato dalla chiesa al ricordo del Nome di Maria, con la celebrazione alle ore 10,00 della santa Messa solenne.
La locale cantoria presiederà ai canti che accompagneranno l’uscita ed il reingresso in chiesa della cassa processionale della Madonna.

Dopo la celebrazione si svolgerà la grande processione con la statua lignea della Madonna Ausiliatrice, la Madonna di Don Bosco, portata a spalla lungo le vie del Borgo dai volenterosi paesani che si alterneranno nel compito considerato il notevole peso che essa ha. Quest'anno prenderà parte alla processione la Confraternita di Fabbriche (Genova) con un suo Cristo.
Terminata la cerimonia avrà luogo una piccola colazione in piazza.

Nel pomeriggio alle 14,30 i giochi in piazza per grandi e piccini, consentiranno a tutti svago e divertimento.
Una attrattiva in più per il pomeriggio della domenica sarà rappresentata dall’apertura pomeridiana del Museo della Montagna e della sua Gente visitabile dalle 14 alle 18. Nella sala sottostante il museo sarà possibile visitare i disegni del concorso" per bambini "Vi racconto in un disegno la mia estate", la serie degli spaventapasseri costruiti dai bambini e la mostra de "Le pietre dipinte che sono state realizzate, sempre dai bambini, nel corso dell'estate.

04 settembre 2011

Anche cultura nell'estate 2011 di Miroglio



È oramai tradizione che tra le iniziative che vengono promosse a Miroglio di Frabosa Sottana nel corso dell’estate, trovino spazio anche occasioni di carattere culturale.
Quest’anno, celebrando il centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, gli organizzatori hanno dato spazio a tre momenti particolarmente significativi che hanno riscosso consenso ed apprezzamento.
Si è trattato, in apertura di stagione, di un incontro imperniato sulla trattazione di un excursus sulla storia della bandiera tricolore e sulla nascita dell’Inno Nazionale al quale, in tempi differenti, sono seguiti due ulteriori incontri tenuti rispettivamente dal Responsabile della sezione Tutela dell’Ambiente Montano del CAI piemontese, Francesco Musso e dal dott. Gianni Comino, non nella veste di Sindaco di Franosa Sottana, riguardanti il territorio montano che caratterizza la Val Maudagna e gli antichi mestieri del Piemonte nessi in relazione con gli oggetti conservati ed esposti nel Museo della Montagna e della sua Gente, che ha la sua sede nelle ex scuole elementari di Miroglio.



Per parlare di montagna si è partiti dal ricordo delle 700 ore in Grotta della spedizione universitaria di Torino che nell’agosto di cinquant’anni or sono ha dato vita ad una esperienza unica per quel tempo e certamente non frequente anche ai giorni nostri.
Dalla disamina di quell’esperienza si è poi saliti gradatamente alle vette delle Alpi Marittime delle quali il Mondolè è massiccio dominante che corona l’alta Valle quasi a proteggerla più che a dominarla.
Interessante e varia, ricca di esempi e di confronti, l’esposizone del Signor Musso xche ha saputo appassionare all’argomento tutti i numerosi presenti.



Più pratico e legato alla quotidianità di vita l’intervento del dott. Comino che attraverso la visione in sequenza di immagini riprese all’interno del Museo, ha illustrato tutta la sequenza di vita e lavoro dei montanari di un tempo lontano ma sempre presente nella memoria quando non nella stessa quotidianità dei valligiani più stagionati che numerosi sono accorsi ad ascoltare, vedere e rivivere il loro passato.


Partendo dagli approfondimenti sul bosco e sul lavoro che da esso scaturiva, sia come attività lavorativa che come modalità di intervento, ha poi sviluppato il tema della campagna nei suoi vari aspetti e del lavoro con o per gli animali, per poi giungere alle attività artigianali.
Ma non solo lavoro era la vita dei nostri avi che certo non praticavano “sport” come oggigiorno avviene, ma staccavano dalle consuete attività praticando attività semplici e di svago che servivano a rasserenare lo spirito e ad accantonare, seppure per brevi momenti, la fatica e la durezza del loro lavoro.
Interessante e commovente l’illustrazione degli ambienti domestici quali la cucina e le attività in casa e nella famiglia, ma ancor più lo è stata quella del luogo di gioia e di dolore, di sofferenza e di amore per la vita: la camera da letto.
Non potevano mancare in conclusione, e non sono mancati, i ricordi di un tempo che fu; di quel tempo che, come recita la scritta sul prospetto di ingresso del Museo, che non dimentica fatiche, sacrifici, speranza, gioie, dolori, pazienza, fantasia, povertà, che hanno scandito la vita, gli affetti ed il lavoro di un passato neppure tanto remoto.